Dublino!!

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L’amore di Marzia per l’Irlanda nacque 26 anni fa, quando venne qui per la prima volta per un mese di studio: tre settimane a Dublino e una settimana “libera” che scelse di trascorrere a Galway e dintorni.

Un pezzetto del suo cuore è sempre rimasto tra le vie, i parchi e i pub di Dublino, ma da quando ci siamo trasferiti non avevamo ancora avuto la possibilità di visitare la capitale d’Irlanda.

L’occasione è arrivata sotto forma di burocrazia: la carta di identità di Simone scadeva a febbraio e, non avendo passaporto, ci era assolutamente necessario farla rinnovare in Ambasciata. L’iter può essere svolto online e tramite invio per posta dei documenti, ma il ritiro della nuova carta d’identità deve tassativamente avvenire di persona. Ed essendo Simone minorenne, doveva essere accompagnato da un genitore.

Ne abbiamo quindi approfittato per fare un giro a Dublino tutti assieme (ad eccezione di David che si trovava ancora a Glasgow da Sara) e soprattutto per fare una prova generale di un eventuale viaggio in Italia.

Sì, perché se riusciremo ad organizzarci, progettavamo un rientro nei prossimi mesi. Questo, però, vorrà dire raggiungere in qualche modo (probabilmente taxi) Carrick-on-Shannon, prendere la corriera per Dublino, quindi l’aereo e poi… sperare nel buon cuore di qualcuno che ci venga a prendere (con due macchine perché siamo in cinque) all’aeroporto, oppure sobbarcarci anche un viaggio in navetta e quindi in treno.

Insomma, un’odissea a pieno titolo.

Ecco perché andare tutti assieme all’Ambasciata a Dublino poteva costituire un buon banco di prova per vedere se saremo umanamente in grado di affrontare il Viaggio!

Giovedì 4 è stato dunque il giorno designato: dopo la sveglia alle 7 e il tragitto fino a Carrick, siamo saliti sulla corriera delle 8.55 per Dublino.

Francesco è già stato male alcune volte durante i viaggi tra casa e Carrick o tra casa ed Enniskillen, quindi eravamo principalmente preoccupati di come avrebbe potuto reagire a un viaggio di ben tre ore fino a Dublino. Fortunatamente è andato tutto bene e, nella prima parte del viaggio, Cesco si è anche goduto il panorama, per poi addormentarsi in braccio alla mamma per oltre un’ora.

Dublino ci ha salutato nel suo modo più classico, con un bel sole e un vento molto forte e costante: un vero regalo per Marzia che, sebbene non abbia potuto vedere la parte di città che conosceva e amava, ha ritrovato sensazioni familiari.

La camminata di quasi quaranta minuti per raggiungere l’Ambasciata ci ha portato per un po’ lungo il Liffey, il fiume che attraversa la città. Francesco, intimidito dal forte vento e provato dalle tre ore di corriera, si è fatto portare sul passeggino per buona parte della strada.

Sul Liffey ci aspettava una bellissima nave a due alberi ora adibita a museo della carestia.

La zona in cui si trova l’Ambasciata racchiude i quartieri finanziari e quelli delle sedi diplomatiche e aziendali (siamo passati davanti alla sede di Google!), ma offre anche scorci davvero fuori dal tempo!

Lungo un canale secondario abbiamo potuto ammirare le chiuse “manuali” che venivano azionate a forza di braccia o, più spesso, dalla forza di traino di un cavallo. Sono ancora perfettamente funzionanti, benché quei canali non possano più essere navigati se non da piccolissime imbarcazioni.

Terminate le formalità burocratiche (Simone è il primo in famiglia ad avere un documento che riporta la sua residenza irlandese!) ci siamo avviati sulla strada del ritorno, pensando di fermarci al Merrion Square Park per rilassarci un poco.

Ma anche stavolta Dublino ha voluto salutarci a modo suo, con una pioggia gelida che ci ha convinto a limitare la nostra escursione nel parco ad una doverosa sosta al monumento dedicato a Oscar Wilde, scrittore brillante, sagace e soprattutto irlandese!

“Be yourself. Everyone else is already taken!”

La sua saggezza ironica ci ha accompagnato nell’umido e freddo ritorno alla stazione centrale degli autobus, dove abbiamo atteso per oltre un’ora la corriera che ci avrebbe riportato a Carrick.

Una giornata decisamente campale, ma tutto sommato molto positiva: Francesco non ha vomitato, Simone ha nuovamente un documento valido, Marzia ha rivisto almeno un pezzetto di Dublino, Alessandro ci è stato per la prima volta e tutti quanti adesso sappiamo con certezza che il viaggio in Italia è possibile… ma sarà un massacro!

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