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Questa è la storia di un sogno. E anche di un risveglio prima dell’alba.
È la storia di un nuovo inizio. E anche di tante cose giunte al termine.
È la storia di una partenza. E anche di un ritorno.
È la storia di una famiglia. E anche di un’altra.
Questa storia è tante storie. Storie che si sono concluse, che sono iniziate, che si sono incrociate, scontrate, arricchite.
Questa storia parla di Vita. E la Vita non è fatta per essere raccontata, ma solo per essere vissuta.
Quello che racconteremo, allora, è solo una storia…
Sara è volata via dal nido. Martedì 25 aprile un aereo della Easy Jet l’ha portata da Milano Malpensa a Glasgow.
La sua ultima giornata ravennate l’abbiamo trascorsa in spiaggia a Punta Marina, tra un trancio di pizza, una camminata sugli scogli e una canzoneLunedì siamo partiti per essere tutti assieme al fianco di Sara.

In partenza da Ravenna

Come fare, però, visto che bisognava essere in aeroporto alle 5.30 di mattina?
Un appello sul portale di Educazione Parentale e la grande generosità di Clara, Alberto e Haruki ha reso possibile il nostro progetto: ci hanno aperto la loro casa, ci hanno accolti come vecchi amici e hanno condiviso con noi momenti importanti. Solo quando siamo stati là abbiamo capito che le due stanze che ci offrivano per la notte erano proprio le loro! Per permetterci di rimanere accanto a Sara si sono accampati nel loro stesso soggiorno e per guidarci su strade a noi sconosciute fino a Malpensa si sono alzati alle 4.30!
Non potevamo trovare amici più generosi!
E se non abbiamo nemmeno una foto con loro è perché non siamo “gente da foto” e nei momenti veramente importanti (come in aeroporto) ci dimentichiamo sempre la macchina fotografica perché troppo impegnati a vivere l’attimo.
La sera di lunedì, quindi, Sara ha dormito in stanza con i suoi fratelli, come non accadeva più da tanti anni. Ma avranno poi dormito?

Giochi tra fratelli a casa di amici

E quando martedì era iniziato solo da poche ore e il sole ancora dormiva dietro l’orizzonte, ci siamo alzati e siamo partiti: assonnati, intontiti, ancora non del tutto consapevoli.
In macchina abbiamo cantato Mia Martini, i Pooh, Fiorella Mannoia… ma forse la colonna sonora più adatta rimane l’ultima canzone cantata in spiaggia:
“Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò…”
E così è stato.

Anno 2003: Simone, Sara e David

In aeroporto abbiamo salutato i nostri nuovi amici per vivere in intimità gli ultimi momenti.
Sara ha passato il check-in e dal parcheggio abbiamo guardato il suo aereo decollare.
Ora inizia una nuova fase della sua vita. E della nostra.
La sua stanza è ancora piena del suo passato, di quel passato che ha dovuto fronteggiare e poi lasciarsi alle spalle affinché il suo passo rimanesse leggero e la portasse più lontano. Svuoteremo la sua camera che diventerà la camera di Simone.
Ripartiamo tutti da un nuovo inizio, ricchi di quello che abbiamo vissuto assieme e grati per tutti i sogni che ancora seguiremo.
Buon viaggio a Sara, quindi. Ma buon viaggio anche a ognuno di noi.

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