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Abbiamo aspettato a scrivere questo post che la notizia fosse ufficiale. Adesso, malgrado alcuni problemi burocratici ancora irrisolti, abbiamo tutte le conferme e possiamo condividere la bellissima opportunità che David si prepara a cogliere.
Partiamo dall’inizio:
il 20 aprile, pochi giorni prima della partenza di Sara, abbiamo scoperto due cose: che l’École 42 di Parigi ha aperto nel 2016 una sede anche nella Silicon Valley in California e che proprio in questa sede, a giugno di quest’anno, avrebbero offerto un Summer Bootcamp gratuito per i ragazzi dai 14 ai 18 anni.
[Per chi non sa cosa sia l’École 42, ricordiamo che si tratta di una università o scuola d’eccellenza per la programmazione totalmente gratuita e che non richiede alcun titolo di studio per accedervi – ma una durissima selezione. Interamente finanziata da Xavier Niel, milionario e magnate francese delle telecomunicazioni, è una scuola davvero innovativa, aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, dove i ragazzi imparano lavorando su progetti reali e collaborando tra loro]
L’École 42 è il sogno di David e quando ha scoperto che adesso c’è anche nella mitica Silicon Valley… be’, gli si sono illuminati gli occhi.
Il Summer Bootcamp, perciò, era un’occasione ghiottissima per andare a vedere di persona gli ambienti, la struttura, le persone che costituiscono la 42 Silicon Valley, più ancora che per frequentare un corso gratuito di programmazione! Abbiamo fatto domanda incrociando le dita perché non sapevamo con quali criteri avrebbero accolto le richieste e se c’erano ancora posti disponibili (perché chissà quante domande di partecipazione avranno ricevuto!). Quasi immediatamente ci è arrivata una prima mail di conferma della registrazione: a quanto pare c’erano ancora posti liberi!
A questo punto è iniziata la parte più febbrile: trovare una famiglia in quella zona che potesse ospitare David per il periodo del camp!
Amici, conoscenti e perfino sconosciuti sono stati meravigliosamente gentili e hanno condiviso il nostro appello sui social, tramite mail e con il passaparola. Abbiamo ricevuto messaggi dall’Italia e dall’estero di persone che facevano i complimenti a David e che ci contattavano per dirci cose tipo “purtroppo non conosco nessuno nella zona di Fremont, ma ho degli amici che vivono a San Francisco e ho girato la vostra richiesta: teniamo le dita incrociate!” oppure “mia cognata vive in California: provo a sentire lei”.
Insomma, una vera gara per aiutare David a realizzare questo primo passo verso il suo sogno.
Malgrado ciò, per un pezzo non abbiamo avuto conferme o contatti definitivi.
Poi, su un gruppo Facebook dedicato ai Worldschoolers, ci ha risposto una mamma che vive dalle parti di San Francisco assieme ai suoi due figli di 14 e 16 anni. Lei è un’insegnante e i suoi ragazzi vanno regolarmente a scuola, ma tutte le estati partono per un viaggio – spesso con la loro barca a vela – per imparare on the road (o on the wave!).
Ci ha scritto che era disponibile ad ospitare David se i suoi figli fossero stati interessati a frequentare lo stesso Camp. Per fortuna c’erano ancora dei posti liberi per il camp (anche perché la 42 ha previsto due canali d’iscrizione, uno per i ragazzi e uno per le ragazze), così Kimberly – questo il nome della mamma worldschooler – ha detto che sarebbero stati felici di accogliere David e che avrebbe pensato lei ad accompagnarli avanti e indietro tutti i giorni!
Quasi contemporaneamente è finalmente arrivata anche la conferma definitiva della 42: aspettavano David per il Summer Bootcamp!
Abbiamo festeggiato la notizia, ma non sapevamo che era solo l’inizio…
Già, perché questa incredibile famiglia ha invitato David ad unirsi a loro per un viaggio nel sud della California subito dopo il camp! In pratica Kimberly ci ha detto che hanno un impegno di famiglia ai primi di luglio e che se David lo desidera potrebbe viaggiare con loro e, durante il ritorno, vedere un po’ di posti come lo Yosemite Park, il lago Tahoe o l’acquario di Monterey Bay!
In cambio David dovrebbe insegnare loro l’italiano e aiutarli con la programmazione; inoltre stanno progettando di visitare l’Italia e ci hanno chiesto di fare loro da ciceroni, cosa che ovviamente faremo con grandissimo piacere.
Eppure non è ancora finita qui!!
Quattro giorni fa Kimberly ci ha scritto per dirci che le hanno offerto un lavoro a Washington DC.
“Ci siamo! – abbiamo pensato – Era tutto troppo bello: se deve traslocare a Washington certo non potrà ospitare David!”
E invece la sua proposta ha dell’incredibile ed è degna di una vera worldschooler: in pratica, se i tempi del soggiorno di David coincideranno con i loro programmi, lo porterebbero con loro per un viaggio coast-to-coast da San Francisco a Washington DC!!!
Infatti ci hanno chiesto di prenotare il viaggio di ritorno dall’aeroporto di Washington.
Per loro non è la prima volta: sul loro blog hanno raccontato un viaggio simile (ma con ritorno in California) che hanno fatto cinque anni fa, un’avventura fantastica in compagnia di un’ospite coreana!
E questa volta l’ospite fortunato potrebbe essere proprio David.
Quest’ultima parte è ancora incerta e dipende principalmente dalle tempistiche organizzative, ma sarebbe davvero l’esperienza di una vita per il nostro homeschooler!
Riassumendo, la scoperta quasi casuale (in realtà grazie alla segnalazione di un’amica su Facebook) dell’apertura della sede della 42 Silicon Valley, ha spalancato queste opportunità:
– la partecipazione ad un Summer Bootcamp sulla programmazione totalmente gratuito nella sede della scuola che David sogna di frequentare;
– il soggiorno gratuito presso una famiglia della zona;
– un breve viaggio nella California del sud – sempre gratuito – con visita ad alcuni dei luoghi più belli dello stato;
– un leggendario coast-to-coast attraverso minimo dieci Stati degli USA con arrivo nella capitale Washington DC.
Non sappiamo ancora quante di queste opportunità potrà cogliere David (molto è legato ai problemi burocratici e al costo dei voli), ma ci accorgiamo ogni giorno di più che il mondo è davvero pieno di occasioni – per gli homeschooler e non solo – che attendono gli audaci, i fortunati e i folli che sanno prenderle al volo!

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