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Mentre fuori infuria la tempesta sulla nuova legge (e sì, presto scriveremo un articolo in proposito), il percorso del nostro homeschooler procede senza scossoni.
Oggi pomeriggio, come ormai tutti i martedì e i giovedì, David è a Bologna per aiutare un ragazzo di seconda media in matematica.
Stamattina, invece, è stato lui a seguire una lezione di matematica.
Martedì e mercoledì mattina David ha studiato con Alessandro tutta la teoria dei limiti di successioni e di funzioni, mentre questa mattina è stata dedicata agli esercizi svolti assieme, esattamente come sarà domattina. Infine David si dedicherà agli esercizi in modo autonomo.
Il nostro homeschooler, per cui la matematica è una vera passione, è rimasto entusiasta di questi argomenti di calcolo differenziale e di analisi che solitamente vengono affrontati in quarta e in quinta superiore.
Studiare matematica con Alessandro – che ama la materia e sa trasmettere questo amore – ha permesso a David di capire questa disciplina che rappresenta solitamente la bestia nera della quasi totalità degli studenti. David trova facile e appassionante la matematica e si dedica a svolgere i tantissimi esercizi che Alessandro gli indica senza sentirne il peso, ma vivendoli per quello che sono: il modo migliore per mettere alla prova ciò che si è studiato e per interiorizzare i concetti, esercitandoli.
Ecco perché David può affrontare ora argomenti del programma di quarta e quinta superiore con la stessa naturalezza con cui ogni settimana spiega quelli di seconda media a un altro ragazzo che ha un anno meno di lui.
David è sicuramente molto intelligente, ma non più di tantissimi altri ragazzi: la chiave sta nella motivazione con cui affronta lo studio (David desidera imparare matematica) e nella chiarezza del metodo di insegnamento (non frammentario e spesso palesemente sterile come quello di troppi professori).
La matematica non è difficile. Certo non più dello studio della musica, dell’inglese o dell’informatica. Il difficile è trovare ragazzi motivati ad apprenderla (e un esame o una verifica non sono certo motivazioni sufficienti!). Ancora più difficile è trovare insegnanti che abbiano capito la matematica e che quindi la sappiano spiegare!

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