Le materie, pardon… i moduli

L’insegnamento delle singole materie dovrebbe essere terreno dei singoli docenti, nel quale ognuno può muoversi come meglio crede per costruire il percorso didattico più adatto a sé e alla classe che si trova di fronte volta per volta. Cionondimeno si possono indicare alcune linee guida che possono rendere l’insegnamento più efficace

  • Uno studente motivato e desideroso di imparare tende ad approfondire gli argomenti di suo interesse, quindi non è necessario avere programmi molto ampi che spaziano su numerosi argomenti correndo il rischio di diventare troppo facilmente nozionistici
  • Gli insegnamenti non devono essere ripetitivi per non incorrere nel rischio di annoiare gli studenti con cose già fatte: ogni studente supererà il livello di studi in un dato modulo solo quando l’avrà ben compreso e padroneggiato, quindi non saranno necessari ripassi per recuperare le lacune degli studenti
  • Gli argomenti non vanno spiegati in maniera semplificata per essere complicati in livelli successivi: ad esempio lo studio della storia procede in maniera lineare dal primo livello all’ultimo senza riaffrontare gli stessi temi da punti di vista più complicati; in questo modo gli studenti dell’ultimo livello riusciranno finalmente a completare anche la storia contemporanea invece di fermarsi sempre alla seconda guerra mondiale (perché si era rimasti indietro gli anni precedenti)
  • Alcuni moduli, come ad esempio Storia, potrà essere specializzato in Storia della Musica, dell’Arte, del Cinema, della Matematica, della Filosofia, delle Lingue, ecc… negli ultimi anni di studio (perché comunque richiederanno la propedeuticità di un certo livello di Storia)
  • Anche l’insegnamento della lingua straniera può essere specializzato: possono esserne insegnati la letteratura, i termini scientifici, ecc… in modo che lo studente possa scegliere l’aspetto della lingua più adatto ai suoi interessi e alle sue necessità
  • Si possono introdurre moduli per “imparare a vivere”: da come si cucina a come si paga una bolletta, da cos’è un conto in banca a come ci si muove in strada; moduli quindi di educazione domestica, civica, stradale, sessuale, il risparmio energetico e la riduzione dei consumi; moduli per il vivere in società, come ad esempio la stesura di un curriculum vitae, la compilazione della dichiarazione dei redditi, la presentazione di domanda agli uffici comunali, sanitari, ecc… si spiegherà il funzionamento di poste, conti correnti, mutui, ecc… in modo da dare conoscenze pratiche agli studenti e ridurre così il rischio che da adulti possano essere imbrogliati (o quanto meno che essi si sentano imbrogliati nei loro primi approcci al mondo dopo la scuola); si spiegheranno anche cosa sono un’elezione, un referendum, il parlamento, ecc…
  • Stage e laboratori dovranno essere molto sfruttati per dare agli studenti un passaggio graduale verso il mondo del lavoro

Ultimo aggiornamento: 15/09/2016

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